La voce del popolo

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Il quotidiano “La Voce del Popolo” esce ininterrottamente a Fiume dal 1944 ed è uno dei sei quotidiani italiani che si pubblicano fuori dai confini d’Italia. L’anno prossimo “La Voce” compirà settant’anni. Per la Comunità nazionale italiana il quotidiano non è soltanto un mezzo d’informazione: “La Voce del Popolo” è stata ed è uno strumento che ha tenuto uniti gli italiani di quest’area contribuendo in maniera determinante alla crescita e all’affermazione di un forte senso di appartenenza nazionale. “La Voce” nasce nel lontano 1944 convogliando in sé il lascito di altre due pubblicazioni: “La nostra lotta” e “Il nostro giornale”.

Il quotidiano, pubblicato dall’EDIT, riprende il nome del giornale degli autonomisti fiumani fondato nel 1889. È la testata che vanta la più lunga tradizione giornalistica nel l’area di Fiume e dell’Istria. Il primo numero, che porta la data del 1944, era un modesto foglio, formato 22 per 23 centimetri, ciclostilato nei dintorni di Fiume mentre si stava ancora combattendo la guerra partigiana contro il nazifascismo. Da allora è il giornale intorno al quale si è stretta e al quale ha fatto riferimento l’unica comunità autoctona italiana fuori dai confini dell’Italia, attiva prima in Jugoslavia e, successivamente, a partire dai primi anni Novanta, in Croazia e Slovenia. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi, il quotidiano “La Voce del Popolo”, oltre ad informare migliaia di persone nella loro madrelingua, ha avuto anche un innegabile ruolo formativo poiché ha letteralmente dovuto aiutare gli italiani rimasti a riconoscersi e vivere nella condizione di minoranza nazionale anche nelle località in cui minoranza non lo erano mai stati.

Per oltre mezzo secolo due generazioni di Italiani rimasti nella terra dei  propri padri hanno saputo e voluto essere fautori orgogliosi e tenaci di un'autentica rinascita del proprio patrimonio di cultura, di lingua e di civiltà. Lo hanno fatto restando vicini al giornale. In tempi molto meno mediatici e democratici di quelli attuali, "La Voce del Popolo" ha reso pubblica una lingua materna sottraendola alle secche delle cerchie familiari, è stata il veicolo che ha tenuto uniti i connazionali sparsi nel territorio del loro insediamento storico. Le indubbie ambiguità di una testata organica a un sistema monopartitico, qual era la Jugoslavia, non tolgono alla medesima il merito di aver funto da collante di una collettività e di una cultura nazionale alle quali la Redazione  e i suoi giornalisti sono riusciti a dare apporti preziosi. E a rappresentarne e difenderne, anche in tempi più compromessi, le istanze e i diritti. Un compito che è diventato ancora più preminente nel nuovo clima democratico in Croazia e Slovenia, in aggiunta a quelli peculiari di tutti i giornali.

Gli indirizzi fondamentali del giornale promuovono un’informazione libera, pluralistica, democratica, autonoma, responsabile ed esauriente relativa alla Comunità Nazionale Italiana e alla sua attività tenendo conto del più ampio ambito sociale, politico, economico e culturale in cui è inserita e con il quale interagisce, sia a livello globale sia in quest’area   della nostra presenza storica.

 

Di fronte a una situazione in cui, anni fa il giornale rischiava di spegnersi a causa di una grave crisi editoriale e finanziaria, la Redazione ha saputo reagire con coraggio e ridare un senso al nostro lavoro abilitando con pazienza personale giovane,  ambizioso e qualificato. Ci sono voluti dieci anni per rimettere in piedi e recuperare "La Voce". La Redazione, al tempo sguarnita, conta oggi una maggioranza preponderante di laureati, dottori, professori, giovani con un master che stanno già assumendo posizioni di responsabilità all’interno del giornale e rappresentano una garanzia di continuità nei prossimi anni. Abbiamo promosso una serie infinita di iniziative giornalistiche di grande rilievo politico e finanziario, l’attrezzatura informatica è tra le migliori in circolazione, il giornale ha cambiato in dieci anni tre impostazioni grafiche e adesso siamo al via con la nuova pagina web e il nuovo desk multimediale: "La Voce" entra quindi alla grande nell’infinito mondo degli   iPhone, di Facebook, di Twitter. Questo è il nostro futuro. Così andiamo incontro ai nostri settant’anni. Ha detto qualcuno: "Un giornale non si celebra. Un giornale parla ogni giorno ai lettori e si offre al giudizio pubblico senza timori". Così facciamo noi da settant’anni.

 

Tra i vari riconoscimenti assegnati alla “Voce” segnaliamo soltanto i più recenti:

  •  Premio “Val di Sole”
  • Premio “Istria Nobilissima”
  • Premi   individuali Istria Nobilissima a singoli giornalisti e redattori

     

Il quotidiano “La Voce del Popolo” è diretto dal Caporedattore, che guida e coordina il lavoro della redazione, espleta direttamente le mansioni legate alla redazione degli organi d’informazione ed è responsabile della coerente applicazione della Legge sui media e del Codice dei giornalisti, ovvero delle regole della professione giornalistica, nonché del rispetto della Convenzione di Monaco.

Il caporedattore viene nominato dal Consiglio di amministrazione in seguito a concorso pubblico, su proposta del Direttore, previo parere del Comitato di redazione. Il mandato del caporedattore dura quattro anni; la stessa persona può essere riconfermata.

L’attuale Caporedattore f.f. de “La Voce del Popolo” è Roberto Palisca che è in carica dal 2014.

 

 ELENCO DEI CAPOREDATTORI DE "LA VOCE DEL POPOLO"
Periodo Incaricato
1944-1952 Nel periodo dalla pubblicazione del primo numero nel 1944 alla fusione nel 1959 tra “La Voce del Popolo” e la l’EDIT (che era nata nel 1952), alla guida del giornale, anche con gestione collegiale, si sono avvicendati: Erio FRANCHI, Dino FARAGONA, Emma DEROSSI, Elio DESSARDO, Luciano MICHELAZZI, Erminio SCACHERL, Lucifero MARTINI, Narciso TURK e Giacomo RAUNICH
1959-1962 Giacomo RAUNICH
1962-1964 Valerio ZAPPIA
1964-1977 Paolo LETTIS
1977-1985 Mario BONITA
1985-1990 Ezio MESTROVICH
1990-1994 Rodolfo SEGNAN
1994-1998 Mario SIMONOVICH
1998-2000 Rodolfo SEGNAN
2000 Fabio SFILIGOI
2000-2002 Irene MESTROVICH
2002 Ivo VIDOTTO
2002-2014 Errol SUPERINA
dal 2014 Roberto PALISCA (f.f.)
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